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2025
2025
2025

LA NOMINA DEL PRESIDENTE DI BANCA POPOLARE DEL LAZIO E DEL NUOVO DIRETTORE GENERALE DI BLU BANCA IN UN’OTTICA DI VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE INTERNE
Sabrina Morelli è nominata Presidente della Banca, raccogliendo il testimone lasciato dal compianto Edmondo Maria Capecelatro, figura che ha segnato profondamente la nostra storia.
Il nuovo Presidente vanta una lunga presenza nel nostro Consiglio di Amministrazione e dal 2018 ha ricoperto con competenza e visione il ruolo di Vicepresidente. La sua nomina rappresenta continuità e innovazione, una scelta fortemente orientata al territorio e alla comunità locale di riferimento.
Fabrizio Giallatini viene nominato Direttore Generale di Blu Banca. Una scelta che premia il talento interno e conferma l’attenzione del Gruppo verso le persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita.

2024
2024
2024

CRESCITA E SPECIALIZZAZIONE
Il Gruppo acquisisce IFE – Istituto Finanziario Europeo, specializzato nella cessione del quinto. Un passo importante verso una maggiore diversificazione e qualità dell’offerta. Si apre la filiale a Formia.

2023
2023
2023

SOSTENIBLITÀ E PRESENZA CAPILLARE
La sede storica di Velletri viene completamente ristrutturata, diventando un edificio ad “energia zero”, simbolo dell’impegno concreto verso la sostenibilità. Blu Banca apre la filiale di Rieti, completando la sua presenza in tutte le province del Lazio.

2021
2021
2021

NASCE IL GRUPPO BANCA POPOLARE DEL LAZIO
Dalla trasformazione di Banca Sviluppo Tuscia che entra a far parte del gruppo lo stesso anno nasce Blu Banca, che acquisisce 52 sportelli dalla capogruppo. È un progetto industriale ambizioso: creare un polo bancario cooperativo, innovativo e aperto al mercato, senza perdere il legame con il territorio. Nel gruppo viene acquisita anche la società San Pietro Broker specializzata nel brokeraggio assicurativo.

2015
2015
2015

LA SCELTA COOPERATIVA
Con il Decreto-legge 3/2015, molte banche popolari sono obbligate a trasformarsi in società per azioni. La Banca Popolare del Lazio resta fedele alla sua natura cooperativa, entrando nel ristretto gruppo delle prime dieci banche popolari italiane che mantengono lo status di cooperativa.

2009
2009
2009

CAMBIO GENERAZIONALE AI VERTICI
Il 2009 segna un momento di transizione importante: il Prof. Renato Mastrostefano lascia la carica di Direttore Generale per assumere quella di Presidente, continuando a guidare la Banca con la sua visione strategica.
Nello stesso anno entra in scena Massimo Lucidi, manager bancario di lunga esperienza, che porta con sé competenza e leadership, contribuendo in modo decisivo alla crescita e all’innovazione della Banca Popolare del Lazio.

1994
1994
1994

LA SVOLTA REGIONALE
La fusione tra la Banca Popolare Pio X e la Banca Popolare di Terracina dà vita alla Banca Popolare del Lazio. L’obiettivo è chiaro: diventare una banca di riferimento per tutta la regione, al servizio di famiglie e PMI.

1984
1984
1984

UNA NUOVA CASA
Viene inaugurata la nuova sede legale e direzione generale in Via Martiri delle Fosse Ardeatine. È qui che la Banca consolida la sua identità e costruisce il futuro.

1977
1977
1977

UNA NUOVA GUIDA
Dicembre 1977 segna una svolta decisiva per la Banca: il dott. Prof. Renato Mastrostefano assume la carica di Direttore Generale, portando con sé una visione innovativa e un’iniezione di competenza che continua a generare valore ancora oggi.
Sotto la sua guida, la Banca avvia un’evoluzione profonda che tocca ogni ambito: dalla strategia all’organizzazione, dalla tecnologia alla contabilità, dal credito alla politica del personale. Un cambiamento che ha posto le basi per la solidità e la crescita che ci contraddistinguono nel tempo.

1950
1950
1950

LA RINASCITA
Terminata la guerra, la Banca torna a Velletri e inizia ad espandersi, assorbendo le Casse Rurali dei paesi vicini. È un periodo di ricostruzione e sviluppo, in cui la Banca diventa un punto di riferimento per il territorio.

1943
1943
1943

LA RESILIENZA
Il 22 gennaio, un bombardamento distrugge la sede della Banca. Ma l’attività non si ferma: le risorse vengono trasferite a Roma e la Banca continua a operare, dimostrando una forza e una determinazione che la accompagneranno per decenni.

1937
1937
1937

LA BANCA POPOLARE
Viene cambiata la denominazione della Banca in “Banca Cooperativa Pio X”. La Banca approda quindi nella grande famiglia delle Banche Popolari. Le Banche Popolari nascono nella seconda metà del XIX secolo, con la fondazione della prima Banca Popolare a Lodi nel 1864, sul modello della Volksbank tedesca, introdotto in Italia da Luigi Luzzatti. Grazie al caratteristico assetto cooperativo e alla particolare attenzione rivolta alla piccola imprenditoria e alle famiglie, le Banche Popolari conoscono un successo immediato conquistando nell’arco di pochi anni un quarto del mercato creditizio italiano.

1904
1904
1904

LE ORIGINI
Tutto comincia a Velletri, nel cuore del Ricreatorio cattolico “Silvio Pellico”. Nasce la Cassa Agricola Operaia, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e gli agricoltori locali. Il sostegno di 1.000 lire da parte del Santo Padre segna un momento speciale: in segno di gratitudine, la Cassa prende il nome di Cassa Pio X. È l’inizio di una storia fatta di valori, comunità e crescita.