Bilancio

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione

Signori Soci,
la ripresa dell’economia, seppur in crescita, ha evidenziato nell’ultima parte dell’anno segnali di rallentamento in molti paesi, in larga misura dovuto ad un peggioramento delle prospettive del commercio mondiale e alle incertezze circa gli esiti dei negoziati commerciali tra USA e Cina con il rischio dell’introduzione di nuove misure protezionistiche. Si registra inoltre l’emergere di nuove tensioni tra UE e il Regno Unito legate alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit. Le rinnovate incertezze del quadro congiunturale si sono riflesse sulla dinamica dei tassi di interesse, in flessione, e sull’andamento dei corsi azionari in decisa contrazione nell’ultima parte dell’anno.
In particolare, la ripresa economica rimane sostenuta negli USA, torna a crescere in Giappone e rimane stabile nel Regno Unito. In controtendenza invece l’andamento dell’economia nei paesi UE, dove si registra un rallentamento a livello generalizzato. Prosegue la contrazione dell’economia cinese in atto dagli inizi del 2018, nonostante le misure di stimolo fiscale introdotte, come in Brasile con la ripresa che rimane fragile;
in controtendenza l’India dove la fase ciclica continua ad espandersi, seppur in misura più contenuta rispetto alla prima parte dell’anno. In prospettiva gli indicatori congiunturali prefigurano per i prossimi mesi un rallentamento generalizzato dell’economia mondiale. Il prezzo del petrolio risulta in contrazione, dovuto sia all’aumento dell’offerta, sia alle attese di una minore domanda, influenzata dalle
prospettive di crescita viste al ribasso.
Le incertezze si sono riflesse sull’andamento dell’inflazione che pur mantenendosi su valori positivi registra un calo in tutte le economie avanzate.

 

Sul fronte della politica monetaria, le recenti decisioni delle Autorità monetarie indicano un graduale rialzo dei tassi d’interesse. Nello scorso mese di dicembre la Federal Reserve ha aumentato ulteriormente i tassi sui federal funds di 25 punti base, con aspettative di ulteriori rialzi nel corso
del 2019. Nel Regno Unito le crescenti incertezze legate alla Brexit hanno indotto la Banca d’Inghilterra a mantenere i tassi invariati, mentre la Banca centrale cinese sta procedendo ad un allentamento delle condizioni monetarie con l’obiettivo di contrastare il rallentamento dell’economia.

 

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