Bilancio

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione

Signori Soci,
il commercio internazionale è tornato ad espandersi nell’ultima parte dell’anno, beneficiando di un allentamento delle tensioni protezionistiche fra Stati Uniti e Cina. La crescita globale rimane tuttavia contenuta con rischi orientati al ribasso, alimentati dalle persistenti incertezze sulle prospettive economiche mondiali. L’orientamento delle banche centrali dei principali paesi avanzati resta ampiamente accomodante, sospingendo i corsi azionari e agevolando un moderato recupero dei rendimenti a lungo termine.
Nel terzo trimestre del 2019 il PIL negli Stati Uniti e nel Giappone indica un tasso di crescita intorno al 2%, in linea con il trimestre precedente. Anche nel Regno Unito il PIL è tornato a risalire.

 

In Cina la crescita economica rallenta, con una contrazione ancor più accentuata in India, mentre in Russia e in Brasile la ripresa rimane modesta.

 

Il prezzo del petrolio risulta in aumento nell’ultima parte dell’anno, sostenuto sia da un allentamento delle tensioni sul fronte commerciale, sia da un ulteriore taglio della produzione da parte dei paesi produttori.

 

Nelle principali economie avanzate i prezzi al consumo registrano una crescita moderata, attestandosi al 2% negli Stati Uniti, e in misura ancora inferiore nelle altre aree. La dinamica è prevista stabile anche a livello prospettico.

 

Le ultime stime indicano una crescita del Prodotto a livello globale sotto il 3%, registrando il valore più basso dalla crisi finanziaria globale del 2008-09. Sull’attività economica continuerebbero a pesare la debolezza del commercio mondiale e quella della produzione manifatturiera, come anche le rinnovate tensioni geopolitiche sul fronte medio-orientale, oltre ai timori che l’economia cinese possa rallentare in misura maggiore rispetto alle attese.

 

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