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News Finanziarie B&S Joint

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Le informazioni che seguono , fornite da B&S Joint Institutional , sono di carattere generale e non costituiscono una raccomandazione ad investire ne sollecitazione al pubblico risparmio, sono informazioni rivolte ad un pubblico indistinto e trasmesse tramite strumenti telematici.

La Banca Popolare del Lazio non si assume alcuna responsabilità in merito alla loro correttezza o alla loro validità per il singolo investitore.


 Borsa Italia03.02.2012 Ore 16:10:00
Deciso cambio di ritmo per Piazza Affari che porta il Ftse Mib e l'All Share a +1% e il Mid Cap a +1.42%. Ma meglio di tutti fa ancora lo Small Cap a +1.04%. Tra i titoli maggiormente scambiati risaltano i progressi di Diasorin +2.36%, Unicredit +2.67%, Generali +2.74%, Mediolanum +2.88%, Atlantia +3.60%, B.co Popolare +5.80% ma soprattutto BP Milano +10.36%. Ottime anche Mediaset +2.09%, Azimut +1.94% e A2A +1.69% mentre va sfoltendosi il gruppo dei ribassisti che ora conta Snam -1.24%, Telecom -1.47%, Ansaldo -1.48%, Mps -2.58% e soprattutto Fiat -4.21% che non risente minimamente del miglioramento del sentiment generale. Sentiment che vede lo spread tra Bund e Btp scendere ancora sui 371 punti base, appena sotto i minimi della mattinata. (Prossimo aggiornamento: 03-02 ore 18.30 circa)
 Mercati Azionari03.02.2012 Ore 16:02:00
Ultima ora e mezza di contrattazioni che va facendosi frizzante per i listini del Vecchio Continente che beneficiano chiaramente degli ottimi dati macro statunitensi relativi al mercato del lavoro ma anche dell'indice Ism dei servizi. In prima battuta sono state il tasso di disoccupazione (sceso a 8.3% da 8.5%) e l'aumento dei posti di lavoro (+257mila il settore privato e 232mila il totale) a generare positività. Ma qualche minuto fa è arrivato anche l'indice Ism dei servizi a rincarare la dose e spingere ulteriormente verso l'alto i mercati. L'aggregato, infatti, è salito a 56.8 punti dai precedenti 53, battendo così le stime poste e 53.1 punti. Peccato per gli ordini alle industrie che sono aumentati dell'1.1% contro attese di +1.5%. Ma nell'insieme le indicazioni sono molto positive e i riflessi sono chiari su tutte le principali borse: Parigi +0.96% Francoforte +1.26%, Londra +1.33%, Zurigo +1.16%. Bene anche Wally che sale con il Dow Jones a +1.26%, imitato dal Nasdaq +1.36% mentre l'SP500 segue a +1.04%. (Prossimo aggiornamento: 03-02 ore 18.30 circa)
 Mercati Obbligazionari23.01.2012 Ore 15:30:00
Settimana dai due volti per il Bund che inizialmente ha raggiunto e superato i 140.00 punti per poi scendere abbastanza rapidamente verso quota 137.70. Come da noi segnalato, l'approdo oltre i precedenti massimi di settembre e ottobre è stato sfruttato per l'apertura di posizioni in vendita che hanno comportato il cedimento del supporto dinamico ascendente che dai primi giorni di dicembre ha pilotato verso l'alto il derivato tedesco. In particolare sotto i 139.10 punti le vendite si sono fatte più consistenti fino a portare il prezzo sotto i 138.00 punti. Non siamo ancora di fronte ad un'inversione di tendenza ma piuttosto ad un ritracciamento molto importante. Se verrà confermatala falsa rottura il Bund scenderà verso 136.40/136.30 dove potremo veramente capire se siamo di fronte ad un semplice ritracciamento oppure ad una nuova gamba ribassista che disegnerà un potenziale triplo massimo. A quel punto potremo anche assistere a prosecuzioni verso 134.00/133.30 ma solo sotto detta area avremo l'attivazione di un vero e proprio segnale di debolezza. Prima di allora il trend resterà neutro-positivo con possibilità di tradign all'interno dei livelli segnalati. (Prossimo aggiornamento: 30-01-2012 ore 15.00 circa)
 Valute03.02.2012 Ore 09:00:00
Avvio prudente per il mercato dei cambi che questa mattina sembra voler restare in attesa di conoscere i dati sul mercato del lavoro americano. Il Dipartimento del lavoro statunitense pubblicherà oggi i dati sugli occupati e sulla disoccupazione, dopo che il rapporto ADP sul settore privato è apparso deludente. Tuttavia, il dato sulle richieste di sussidio, pubblicato ieri, ha evidenziato un calo superiore alle attese, mentre è risultato oltre il consensus anche quello sulla produttività ed il costo del lavoro. Nel frattempo, l'euro sconta le incertezze relative all'Eurozona, con la Grecia che fatica a trovare un compromesso sul debito e, secondo l'opinione di molti, necessita di aiuti maggiori del previsto. L'euro sosta sulla soglia degli 1,3135 dollari (-0,08%), mentre appare poco variato lo yen a 100,07 per euro e 76,18 per dollaro. (Prossimo aggiornamento: 06-02 ore 09.00)


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