News Finanziarie B&S Joint

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  Le informazioni che seguono, fornite dalla B&S Joint Financial Content Provider, sono di carattere generale e non costituiscono una precisa raccomandazione ad investire né sollecitazione al pubblico risparmio.

La Banca Popolare del Lazio non si assume alcuna responsabilità in merito alla loro correttezza o alla loro validità per il singolo investitore.


  Borsa Italia 10.03.2010 Ore 18:00:00
Molto positivo il bilancio odierno di Milano non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto per comeè stato costruito. La borsa di casa nostra, infatti, è andata in progressione di pari passo con il resto d'Europa ma trainata dal comparto bancario che ha sempre un peso determinante nella performance giornaliera. Così al termine degli scambi l'All Share ha guadagnato l'1.22%, il Ftse Mib l'1.27%, il Mid Cap lo 0.81% e lo Small Cap l'1.11%. Tra i titoli maggiormente scambiati si sono messi in ottima luce proprio i bancari Unicredit +2.08%, Ubi Banca +2.61%, Mediolanum +1.50%, Mediobanca +1.59%, BP Milano +2.04%, B.co Popolare +1.84% e Mps +1.49% ma anche Autogrill +1.30%, Ansaldo +1.39%, Generali +1.71%, Italcementi +1.61%, Telecom +1.78% ma in particolar modo Saipem +2.89%, Lottomatica +2.92%, Impregilo +2.63%, Fiat +2.96%, Buzzi +3.40%, Bulgari +3.76% e Pirelli che nel finale ha strappato verso l'alto con un +4.15%. Quasi inesistenti i ribassi se si eccettuano Terna -0.56%, Campari-0.45%, Atlantia -1.51% e Mondadori -1% che è stata penalizzata dall'annuncio delle sua uscita dall'indice delle 40 più capitalizzate dal prossimo 22 marzo. Sul mercato a media capitalizzazione le note più liete giungono da Nice +4.97%, Diasorin +4.24%, Piaggio +4.02%, Maire T. +3.59%e Trevi +2.88% ma ottimamente hanno performato anche Azimut +2.40%, Credem +2.28%, Coin +2.26%, Italmobiliare +2.18%, Espresso +2.14% e Snai +2.13%. Di parere opposto Erg -1.02%, Igd -1.23%, Sias -1.36%, Beni Stabili -1.66% e Engineering -1.96%. (Prossimo aggiornamento: 11-03 ore 09.10 circa).
  Mercati Azionari 10.03.2010 Ore 18:20:00
Notevole lo sviluppo finale delle borse europee che sono salite di pari passo con il miglioramento del sentiment d'oltreoceano. Dalla partenza sostanzialmente invariata, i mercati a stelle e strisce hanno iniziato a progredire con un passo via via più convinto fino a cambiare decisamente marcia dopo la pubblicazione del dato sulle scorte delle aziende all'ingrosso. Queste sono calate in gennaio dello 0,2% mentre le vendite sempre all'ingrosso sono aumentate dell'1,3% alla quota destagionalizzata di 346,7 miliardi di dollari. Si è trattato deldecimo rialzo consecutivo per l'indice delle vendite. Il rapporto scorte-vendite è di conseguenza sceso in gennaio a 1.10, nuovo minimo storico. Si tratta di un fattore positivo che sembra confermare i segnali di ripresa dell'economia americana nel corso del primo trimestre 2010. Gli ordini di acquisto sono così scattati fino a spingere le borse europee sui massimi di giornata come nel caso di Parigi +0.86%, Francoforte +0.86% e Londra +0.68% mentre Zurigo +0.08% è rimasta graniticamente nei pressi della soglia della parità. Qualche incertezza, invece, sta palesando Wall Street che subitodopo la chiusura delle borse europee ha ripiegato rapidamente fino ad azzerare i guadagni sul Dow Jones -0.17%, a ridurli fortemente sull'SP500 +0.17% e a dimezzarli sul Nasdaq +0.50%. Un dietrofront che è stato copiato anche dalla moneta unica che è schizzata a quota 1.3680 per poi ripiegare a 1.3626 dove attualmente si trova. Diverso il discorso per il greggio Wti che resta a quota 81.70 US$/bar malgrado il dato sulle scorte settimanali abbia riportato un nuovo aumento degli stock di 1.4 mln/bar. (Prossimo aggiornamento: 11-03 ore 09.10 circa).
  Mercati Obbligazionari 08.03.2010 Ore 12:30:00
La Bce lascia i tassi d'interessi fermi al minimo storico dell'1%. I banchieri centrali, sotto la guida di Jean-Claude Trichet, hanno lasciato il costo del denaro fermo al minimo storico dell'1%, un livello ritenuto''appropriato''alla luce anche dell'andamento dell'economia che, per quanto avesse mostrato segnali di miglioramento, va verso una ripresa piuttosto lenta e non uniforme in un contesto di mercato all'insegna della quasi totale assenza di tensioni inflazionistiche. Quanto al più generale stato di salute dell_economia del Vecchio Continente, le nuove previsioni della Bce sono rimaste sulla stessa linea di quelle anticipate tre mesi fa per quel che riguarda il PIL del 2010 (+0,8% y/y) e riviste al rialzo da +1,2% a +1,5% y/y per l'anno successivo. L'inflazione si attesterà all'interno di una forchetta compresa tra lo 0,8% e l'1,6% nel 2010 mentre salirà tra lo 0,9% e il 2,1% il prossimo anno. L'Eurotower procederà con molta prudenza sulla strada del ritiro graduale delle misure di emergenza varate per fronteggiare la crisi. Il Bund resta ancora nei pressi dei massimi storici ad un passo da quota 124.53 in vista della scadenza del contratto di marzo. Un cambiamento che ci porterà a rivedere i livelli sinoa qui osservati ma che non cambia la sostanziale tendenza neutrale tutt'ora in atto. Il derivato tedesco, infatti, ha beneficiato delle tensioni a livello continentale sull'asse Berlino - Atene ma dopo le muove misure adottate dal governo greco queste potrebbero venir meno. Pertanto non passerà molto tempo prima che il Bund inizia a ritracciare in direzione dei 123.00/122.60 punti. Per aunto concerne l'ottava d'oltre oceano, i treasuries superano indenni l'ostacolo dei dati occupazionali. Nel mese di novembre il dato dei non-farm -payrolls ha segnato una contrazione di -36mila unità, contro lo stimato di -68mila, con il dato di gennaio rivisto in peggio di 6mila unità e quello di dicembre in meglio di 41mila unità. La sorpresa positiva complessiva è di 67mila posti di lavoro. Il settore manifatturiero ha prodotto mille posti di lavoro contro i -15mila attesi e col datodi gennaio rivisto da +11mila a +20mila unità. Il mercato dei titoli di stato americani ha prodotto movimenti scarsamente direzionali, mentre invece a prevalere sono stati movimenti relativi. La curva dei rendimenti ha registrato un movimento di shifting verso l'alto con variazioni comprese tra i 4 ed i 9 basis points. In tal senso il segmento di curva che sarebbe più reattivo a dati occupazionali bullish sarebbe quello a breve-termine. I temi a 10-30 anni hanno chiuso l'ottava rispettivamente a 3,68% e a 4,64%. Lo spread di tasso a 2-10 anni si colloca molto in alto a 278 basis points. (Prossimo aggiornamento: 15/03/2010)
  Valute 10.03.2010 Ore 09:00:00
L'euroè stabilmente sotto 1,36 dollari all'apertura in Europa in un mercato prudente, in attesa dei prossimi dati economici. Il tema di fondo resta la crisi greca e le inquietudini per le finanze pubbliche di altri paesi europei, dopo l'avvertimento lanciato ieri dall'agenzia di rating Fitch. Attualmentela moneta unica viene scambiata a 1,3556 rispetto al dollaro (1,3567) e a 122 yen (121,97) con un dollaro a 90 yen (89,84). La sterlina arretra a 1,4895 dollari (1,4974). Torna ad essere decisamente nutrito il programma macroeconomico odierno che vedrà la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di alcuni importanti paesi europei ma soprattutto nel pomeriggio accoglierà le indicazioni sulle scorte all'ingrosso delle aziende a stelle e strisce. Dopo di queste attenzione anche alle scorte di greggio che potrebbero avere riflessi sul prezzo dell'oro nero. (Prossimo aggiornamento:11-03 ore 09.00)





































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