Bilancio Sociale
Questa edizione del Bilancio Sociale della Banca Popolare del Lazio, ormai la quinta, avviene in un periodo di crisi che si protrae da almeno due anni e sembra, purtroppo, non avere ancora fine, in quanto i suoi effetti, o meglio i suoi "riflessi", sono ancora molto evidenti e tangibili nel sistema economico e, in particolare, nel sistema bancario.
Le banche sono il braccio degli indirizzi economici di politica monetaria dei governi della comunità internazionale e ciò comporta sicuramente importanti riflessi sulle loro strategie e sulle loro azioni. Al tempo stesso esse operano in un regime di libero mercato, dove vigono principi di sopravvivenza legati al "saper fare" banca in modo imprenditoriale.
Dunque al saper accrescere il suo Valore. Ma quale Valore?
Se non possiamo negare che la crisi che ha investito l'intero sistema economico è nata innanzitutto da una forte incrinatura nei valori etici, prima ancora che dal crollo della finanza; se non possiamo non condividere l'analisi che le intenzioni e le smanie di crescita economica e di benessere hanno prevaricato la salvaguardia di valori fondamentali, non possiamo allora non riconoscere che il vero Valore da coltivare ed accrescere non è soltanto quello Economico, ma è soprattutto quello Sociale, ovvero quello che si crea rispettando l'uomo nel suo intero impianto sociale e favorendo la crescita del contesto in cui si opera.
La Banca Popolare del Lazio ha da sempre operato in questo modo, perché questo è il suo modo di essere, insito nella sua missione aziendale, di impresa cooperativa, mutualistica e radicata nei territori di riferimento. Emerge dunque, che il suo modo di fare banca non viene inquinato né dalle mode, né dal desiderio di crescita a qualsiasi compromesso e che, se la crisi mira appunto a colpire i valori economici, i valori sociali restano sempre integri.
La responsabilità sociale non è un lusso che ci si può permettere o meno, non è "quanto" si fa ma "come" si fa ed è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che emerge la condivisione di questo "stile di conduzione", la condivisione di quei valori etici che ispirano l'azione e non vengono meno neppure nei momenti di crisi economica. Questo modello di gestione, che pone centralmente l'individuo, la famiglia e la società, crea nei momenti di crisi un vero e proprio scudo contro il deterioramento degli assets economici.
La nostra forza sta nella capacità di catalizzare gli interessi di tutti. Lo facciamo da sempre e, pur tra molta complessità, continuiamo a farlo con coerenza e convinzione.
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